Tappa 2 | Giovedì 4 Aprile | 236km

capo d’orlando /
palermo

Percorso

Tappa divisa in tre parti ben distinte: pianeggiante montagna, pianeggiante. Prima parte lungo la costa senza segnalazioni di rilevo. Seconda parte nell’entroterra in montagna fino a Geraci Siculo (GPM) e poi a Petralia Soprana. Si ridiscende fino alla costa dove la tappa rposegue pianeggiante su strade ampie fino all’arrivo di Palermo.

Ultimi km

Finale di tappa con poche semicurve su fondo asfaltato senza ostacoli particolari da segnalare. Rettilineo finale di 600 m, largo 7.5 m in piano su asfalto.

Informazioni Turistiche

La città - Capo d’Orlando

Situato nel comprensorio dei Nebrodi, Capo d’Orlando è un tipico borgo di pescatori a vocazione turistica e commerciale. Il suo toponimo, di origine medioevale, è riconducibile all’ipotetica sosta in questo luogo del paladino Orlando durante una crociata in Terra Santa. Uno dei simboli della cittadina è il Castello Bastione, risalente al XIV secolo, oggi completamente ristrutturato e centro culturale polivalente. Altre mete interessanti per una visita turistica sono il Museo e la Biblioteca di Villa Piccolo, la Pinacoteca e le Cave di Mercadante, suggestiva opera naturale ben visibile tra le due braccia del porto turistico con la bassa marea.

Per gli amanti delle bellezze naturali sono consigliate anche una passeggiata al Faro o il sentiero Goletta, da cui si gode di un panorama decisamente mozzafiato. Sul promontorio del capo sorgono il bel Santuario di Maria Santissima e, accanto alla chiesa, i resti del castello, costruito secondo la leggenda da Carlo Magno in onore, appunto, del suo paladino Orlando.

La città - Palermo

Una scelta oculata di cosa visitare durante la sosta a Palermo non è semplice, trattandosi di una delle città d’arte più importanti della penisola. La buona notizia è che la maggior parte dei suoi monumenti si trovano all’interno del centro storico, uno dei più estesi d’Europa. Per cominciare al meglio si può partire da piazza Politeama, nodo nevralgico della città su cui affacciano sia uno dei suoi teatri-simbolo sia la pasticceria storica Spinnato; qui, per darsi la giusta carica si potranno assaggiare le famose arancine, calzoni e pizzette e, dulcis in fundo, uno dei tradizionali cannoli. Ci si può quindi spostare al Castello di Zisa, una delle testimonianze più significative del dominio normanno in Sicilia poi trasformato in una corte araba. All’interno del palazzo dei Normanni, o palazzo Reale, fra le sale sfarzose che ospitano pregevoli opere artistiche si potrà poi ammirare la Cappella Palatina, senza ombra di dubbio uno dei luoghi più spettacolari della città.

Piccolo gioiello architettonico da non perdere è anche la chiesa di S. Giovanni degli Eremiti, immersa nella vegetazione rigogliosa del suo cortile interno. Imboccando il corso Vittorio Emanuele, arteria principale della città conosciuta come “il Cassaro”, appena oltrepassata Porta Nuova ci si trova, subito a sinistra, la Cattedrale, di cui la facciata in stile gotico catalano, la cupola tardo barocca e l’interno neoclassico sono fra le opere d’arte più rinomate di tutta la Sicilia. Proseguendo lungo lo stesso corso si incontra via Maqueda. L’incrocio fra queste due strade cittadine, per tutti noto come “I quattro Canti”, è un vero e proprio monumento celebrativo dell’arte barocca, con una serie ininterrotta di monumenti celebri concentrati nel raggio di una ventina metri: piazza Pretoria, con la “Fontana della Vergogna” così chiamata a causa della nudità delle statue che la attorniano, e, nella piazza adiacente, il meraviglioso trittico delle chiese di S. Caterina, S. Cataldo e S. Maria dell’Ammiraglio.

Ridiscendendo infine, sempre lungo via Maqueda, in direzione stazione, dopo aver superato porta di Vicari e svoltato a destra in corso Tukory a un centinaio di metri ci si imbatte nel Mercato di Ballarò, il più vivace forse tra i famosi mercati di Palermo. Percorrendone i vicoli di chiara impronta araba si potranno ammirare le bancarelle straripanti di prodotti freschissimi, dalla frutta e verdura alle carni ai pesci, oltre a ogni genere di street food: un tripudio di colori, sapori, profumi e suoni, che sarà una vera festa per tutti e cinque i sensi.