Tappa 3 | Venerdì 5 Aprile | 188km

caltanissetta /
ragusa

Percorso

Tappa che si snoda nell’interno della Sicilia con finale misto tra salita e discesa. É una tappa mossa altimetricamente e caratterizzata da un ininterrotto susseguirsi di curve per i primi 120 km. Si percorrono strade con carreggiata di larghezza variabile e con fondo a volte usurato. Gli attraversamenti cittadini possono presentare tratti in pavé di varia foggia. Giunti a Vittoria, dove la strada spiana per alcune decine di km, si attraversano gli abitati di Vittoria e Comiso per affrontare la salita di Serra di Burgio che porta direttamente dopo una veloce discesa a Ragusa per il finale articolato nel centro cittadino.

Ultimi km

Ultimi 6 km in città dapprima in discesa fino a raggiugere Ibla dove si entra in strade ristrette e in parte con fondo lastricato che salgono prima attorno al 3-4% poi con pendenze fino al 12% verso il centro cittadino. La carreggiata è ristretta, ma in asfalto e con bon manto nella parte più ripida. Ultimi 2 km con una breve discesa e poi a risalire blandamente fino al traguardo. Rettilineo finale di 300 m, largo 6 m in piano su asfalto.

Informazioni Turistiche

La città - Caltanisetta

Vale la pena attardarsi per una passeggiata a piedi nel centro storico di Caltanissetta. Su piazza Garibaldi, all’incrocio tra corso Vittorio Emanuele e corso Umberto, affacciano la cattedrale, dedicata a S. Maria la Nova e a S. Michele, e la chiesa di S. Sebastiano, edificata nel XVI secolo ma con facciata rimaneggiata nell’Ottocento.

Scendendo dal corso Umberto e imboccando via Matteotti ci si imbatte in uno dei monumenti più rappresentativi della città, palazzo Moncada, vera e propria reggia al centro della Sicilia eretta nel 1635 per volontà di Guglielmo Moncada, conte di Caltanissetta; merita qui soffermare qualche istante lo sguardo sulle belle mensole figurate dei balconi del piano nobile. Ritornati su piazza Garibaldi conviene poi proseguire verso la parte orientale del corso Vittorio Emanuele, in fondo al quale è la chiesa di Santa Croce. Da qui, scendendo per la via S. Domenico e attraversando il quartiere di S. Francesco, caratterizzato da un intreccio di viuzze medioevali, si giunge alla quattrocentesca chiesa di S. Domenico, annessa all’omonimo convento.

A fine passeggiata, portandosi sul viale alberato Regina Margherita si può effettuare una breve sosta per rifocillarsi nella bottega storica in cui si produce uno dei cibi di strada più gustosi di Caltanissetta: le panelle, accompagnate di solito dalla tradizionale pagnotta siciliana chiamata mafalda.

La città – Ragusa

Collocata nel cuore del Val di Noto, nell’angolo sud-orientale dell’isola, Ragusa è il capoluogo di provincia più a sud d’Italia. Immersa in un territorio disseminato di bellezze naturali e architettoniche, la città sorge sui Monti Iblei e accanto al corso del fiume Irminio, la cui foce appartiene a una riserva naturale che si trova tra Marina di Ragusa e Donnalucata.

L’architettura barocca, caratterizzata dalla ricchezza di elementi decorativi presenti su volte, colonne, capitelli e facciate, costituisce la nota artistica distintiva del territorio ragusano, dove questo stile prese piede e si sviluppò dopo il terremoto del 1693. Per questa ragione, nel 2002 Ragusa è entrata nell’elenco dei siti nominati patrimonio Unesco: i monumenti della città che si sono guadagnati questo titolo sono ben diciotto! Trovarsi a Ragusa è anche un’ottima occasione per provare la cucina locale, ricca di prodotti tipici come le scacce – sorta di focacce multistrato condite con pomodoro, basilico e formaggio – e la famosa provola ragusana.