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Giro di Sicilia 2021, generazioni a confronto

27/09/2021

La stagione è ormai agli sgoccioli, e in Sicilia i corridori avranno l’opportunità di certificare una buona stagione, oppure cercare parzialmente di risollevarla. Proprio perché sono le ultime settimane di gara, fare un borsino di favoriti è piuttosto complicato; alcuni sono al via per onorare gli impegni della squadra, pur non avendo più la forma necessaria per competere, altri invece non sentono la stanchezza e hanno ancora le forze per dare battaglia.

Un indiziato numero uno per vincere il Giro di Sicilia 2021 non c’è, ma è doveroso cominciare la carrellata degli attesi protagonisti dal padrone di casa, Vincenzo Nibali. Lo Squalo dello Stretto arriverà probabilmente a cuor leggero, fresco com’è di firma con l’Astana per il prossimo anno, ma vorrà ugualmente onorare la maglia della Trek-Segafredo fino alla fine, a maggior ragione sulle sue strade siciliane. Dopo una prima parte di stagione in chiaroscuro, il due volte vincitore del Giro d’Italia è tornato piuttosto pimpante al Giro di Lussemburgo e in Sicilia proverà a tornare alla vittoria, che manca ormai da più di due anni.

Lo Squalo troverà sulle sue strade avversari di mille battaglie della vecchia generazione: Alejandro Valverde e Chris Froome. Il murciano della Movistar è di ritorno dalla rottura della clavicola patita alla Vuelta a España, ma a 41 anni è pronto a rialzarsi di nuovo e dimostrare che il tramonto, per il momento, non è cosa che lo riguarda. Conoscendolo, non sorprenderebbe vederlo lottare per la vittoria, anche perché quest’anno si è visto con una certa costanza sul podio, anche nelle gare più prestigiose del calendario. Dall’altra parte, invece, Froome non sembra ancora essere riuscito a tornare quello del pre-caduta del 2018, ma la speranza è l’ultima a morire e sarebbe bello poter ammirare sprazzi del vecchio “keniano bianco” proprio sulle strade di Sicilia. L’approdo alla Israel Start-Up Nation gli ha dato nuove motivazioni e in gruppo sono in pochi ad avere la grinta e il carattere del britannico; quel che è certo è che fino alla fine proverà a tornare quello di un tempo.

C’è poi Romain Bardet, che al Giro di Sicilia proverà a trasformare al meglio la delusione accumulata per la mancata convocazione al Mondiale. Il francese del Team DSM è un corridore che onora sempre le corse a cui prende parte e anche qui dovremo aspettarcelo in modalità offensiva. E poi il campione in carica Brandon McNulty, che dalla vittoria del 2019 in maglia Rally Cycling non è più riuscito a vincere, pur mostrando a sprazzi il suo indiscutibile talento. Insieme a lui, occhio anche al connazionale e compagno di squadra Joe Dombrowski, vincitore quest’anno della tappa di Sestola al Giro, e a David De La Cruz, ad una delle ultime recite con la maglia della UAE Team Emirates, prima di accasarsi alla Movistar. Discorso simile per Marc Soler, che invece farà il percorso inverso, lasciando la Movistar in direzione Emirati Arabi. Tra le fila della formazione spagnola, un occhio di riguardo lo meritano anche due scalatori di talento come Einer Rubio e Antonio Pedrero.

Ma sono tanti altri i nomi da tenere in considerazione per la lotta nella classifica generale, dai più esperti James Piccoli (Israel Start-Up Nation), Gavin Mannion (Rally Cycling), Mikel Bizkarra (Euskaltel Euskadi) e Eduardo Sepulveda (Androni-Sidermec), ai più giovani Lorenzo Fortunato (Eolo-Kometa), vincitore in cima allo Zoncolan al Giro, Mattias Skjelmose (Trek-Segafredo) e Alessandro Covi (UAE Team Emirates).

Così come accaduto nel 2019, il Giro di Sicilia sarà la vetrina ideale di tanti ragazzi in rampa di lancio, come Asbjorn Hellemose (Trek-Segafredo), Andreas Leknessund (Team DSM), Luca Colnaghi (Bardiani-CSF-Faizanè), Cristian Scaroni (Gazprom-Rusvelo).

Non bisogna però dimenticare che le prime due frazioni saranno appannaggio degli uomini veloci, e quindi occhio a Jakub Mareczko (Vini Zabù), Juan Sebastian Molano (UAE Team Emirates) il palermitano Filippo Fiorelli (Bardiani-CSF-Faizanè), Manuel Belletti (Eolo-Kometa), vincitore a Palermo nell’edizione 2019, Davide Appollonio (Amore&Vita-Prodir), Andrea Guardini (Giotti Victoria – Savini Due), Simone Velasco (Gazprom-Rusvelo) e Michele Gazzoli (Colpack Ballan).

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