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Giro di Sicilia: una storia tormentata

27/09/2021

Quando nel 1907 Carlo Galetti vinceva la prima edizione del Giro di Sicilia, il Giro d’Italia non c’era ancora, perché sarebbe nato due anni più tardi. In quell’occasione Galetti riuscì a battere Luigi Ganna, che nel 1909 avrebbe vinto la prima storica edizione della Corsa Rosa, mentre il milanese Galetti si sarebbe aggiudicato le due edizioni seguenti. Questo basta per capire che quando si parla di Giro di Sicilia, la prima corsa a tappe italiana di una settimana, si parla di storia del ciclismo.

Una corsa di tale storicità dovrebbe essere automaticamente nella leggenda di questo sport, ma per arrivare fino a qua si sono dovute lasciare troppe pagine bianche di un libro che, ora, va ripreso e portato avanti. Un cammino tortuoso è quello che ha accompagnato il Giro di Sicilia, fatto di guerre, cancellazioni, problemi economici e pure di una pandemia mondiale.

Dopo il bel duello tra Galetti e Ganna nel 1907, probabilmente i due più grandi interpreti italiani degli albori del ciclismo, Galetti si è ripetuto nel 1908 prima del primo, e tutt’altro che ultimo, stop. In quegli anni nessuno si è preso l’onere di organizzare la corsa con continuità, qualcuno ci ha provato ma ha desistito dopo appena un anno, complice un periodo storico non del tutto favorevole all’allestimento di manifestazioni sportive. Il Giro di Sicilia è andato in scena a sprazzi, nel 1926, 1929, 1932, 1936 e 1939, e poi dal 1948 al 1960 (1952 escluso), con il record di nove edizioni consecutive organizzate.

A quel punto, però, un nuovo stop lo fa ripiombare nel dimenticatoio. Negli anni ’70 si prova a riesumarlo, quantomeno come prova in linea, e nonostante i proclami vi volerlo far diventare una grande classica, ci si ferma alle edizioni del 1973 e 1974, con vittorie di Enrico Maggioni e sua maestà Roger De Vlaeminck, ad impreziosire un albo d’oro purtroppo troppo corto. Il successo a Trapani nel 1977 di un neoprofessionista destinato a fare grandi cose, Giuseppe Saronni, manda in letargo il Giro di Sicilia per altri più di 40 anni.

Ormai sepolto nei libri di storia, RCS lo tira fuori di forza nel 2019, per dare all’isola il palcoscenico che merita nel panorama ciclistico italiano e non solo. La prima edizione della “rinascita” è un bello spettacolo, tanti giovani promettenti si mettono in mostra, con l’americano Brandon McNulty che vince davanti al francese Guillaume Martin e a Fausto Masnada. Poi, però, un altro inaspettato intoppo: una pandemia mondiale e il 2020 salta. Non sembra esserci pace.

Ma il tormentato Giro di Sicilia non molla e nel 2021 ci sarà eccome, dal 28 settembre al 1° ottobre, con l’obiettivo stavolta di restarci il più a lungo possibile e arricchire una storia con troppi vuoti.

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