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Palma di Montechiaro e il Gattopardo

29/03/2022

Il Giro di Sicilia EOLO in 5 luoghi: 2a puntata

La seconda tappa del Giro di Sicilia EOLO parte da Palma di Montechiaro, sulla costa, per arrivare dopo 152 km a Caltanissetta, nell’entroterra.
Frazione breve, dunque, ma nervosa e impegnativa, con pochissima pianura tutta concentrata nei primi chilometri. Da lì in avanti sarà un continuo saliscendi passando per il Gpm di Enna fino al traguardo in leggera salita ai 556 metri di Caltanissetta.

Come detto la partenza è fissata a Palma di Montechiaro, un borgo di ventimila abitanti in provincia di Agrigento.
La città è famosa per il Castello di Chiaramonte, eretto in cima ad un promontorio nella metà del XIV secolo come torre d’avvistamento dei pirati saraceni, che a quel tempo terrorizzavano il Mediterraneo.
Un altro motivo per cui è celebre è che fu fondata da Carlo Caro Tomasi, antenato di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che proprio qui ambientò “Il Gattopardo”, il suo capolavoro.
Il romanzo racconta le trasformazioni avvenute nella vita e nella società in Sicilia durante il Risorgimento, dal momento del trapasso del regime borbonico alla transizione unitaria del Regno d’Italia.
Un traghettamento tutt’altro che semplice e privo di incognite, proprio come il tracciato di questa frazione.

C’è però una grossa differenza tra il libro e questa tappa del Giro di Sicilia.

La più celebre frase de Il Gattopardo è: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”.

Il percorso da Palma di Montechiaro a Caltanissetta invece, sembra suggerire il contrario: dopo l’arrivo nulla in classifica rimarrà com’era prima – a cominciare dalla Maglia Giallo-Rossa.

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