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Tappa04

Ragalna -

Etna

(Piano Provenzana)

Venerdì 15  Aprile 2022 140km Dislivello 3500mt

Tempo totale: 04:01:47 Ritirati: 30

ordine
d'arrivo
vincitore di tappa

CARUSO Damiano

NAZIONALE ITALIANA

04:01:47

MEINTJES Louis

INTERMARCHÉ - WANTY - GOBERT MATÉRIAUX

+ 00:05

CEPEDA Jefferson

DRONE HOPPER - ANDRONI GIOCATTOLI

+ 00:10

classifica
maglie
Giallo-Rossa
CARUSO Damiano
NAZIONALE ITALIANA
Ciclamino
CARUSO Damiano
NAZIONALE ITALIANA
Verde Pistacchio
GANDIN Stefano
TEAM CORRATEC
Bianca
CEPEDA Jefferson
DRONE HOPPER - ANDRONI GIOCATTOLI
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Percorso
Tappa di alta montagna con poco respiro dopo metà corsa. Prima parte lungo la strada che contorna l’Etna collegando Biancavilla, Adrano, Bronte, Maletto e Randazzo. Qui la corsa sale lungo il vulcano per contornarlo più in quota sulla Sp. Quota Mille. Discesa attraverso Linguaglossa (passaggio impegnativo) fino a Piedimonte Etneo dove comincia la prima salita “Superior” della tappa che porta a Contrada Giuliana. Discesa impegnativa attraverso Milo e Santa Venerina fino a Giarre. Dopo Mascali (TV di tappa) inizia la seconda ascesa a Contrada Giuliana diversa e leggermente più impegnativa della precedente. Dopo il GPM breve falsopiano a scendere prima della salita finale di 18 km a partire da Fornazzo.
 
Ultimi km
La salita finale misura 18.0 km e sale sul versante Est dell’Etna seguendo un ritmico alternarsi di tornanti lungo colate di lava più o meno recenti. La pendenza media è del 6.0% tenendo conto che all’interno della salita è presente una breve discesa (dopo il bivio del Rifugio Citelli), ma gli ultimi 3 km presentano (a ridosso dei 2000 m) le medie maggiori (circa 9%) e il picco dell’11% a 1500 m dall’arrivo. Rettilineo finale di 50 m su asfalto, largo 6.5 m.

partenza / arrivo

dettaglio salite

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info turistiche

Città di:

partenza
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Ragalna

Punti di interesse

Etna (Piano Provenzana)

Panoramica

Il vulcano più alto d’Europa e tra i più attivi al mondo – con i suoi 3327 metri d’altezza e un diametro medio basale di 40 km – domina con la sua mole tutta l’Isola.

L’Etna, chiamato anche Mongibello, è annoverato tra i siti Patrimonio UNESCO per le sue peculiarità geologiche di rilevanza planetaria.

Le spettacolari eruzioni, le frequenti colate di lava, sono da sempre al centro dell’interesse di scienziati e di visitatori da ogni parte del pianeta.
Suggestivi paesaggi lunari, tipici dell’attività vulcanica, si alternano ad ambienti naturalistici di rara bellezza. I corsi dei due grandi fiumi che scorrono attorno al vulcano – l’Alcantara a nord, con i suoi canyon naturali, e il Simeto a ovest – ci regalano scenari di particolare fascino.

L’Etna offre, al contempo, una biodiversità elevata con una ricca macchia mediterranea e numerose specie boschive: querce, faggi, lecci, pini, roverelle, ginestre dell’Etna e castagni. A Sant’Alfio si trova il più antico e grande albero d’Europa: il Castagno dei Cento Cavalli, riconosciuto dall’UNESCO come “Messaggero di Pace”.  Le betulle dalla corteccia chiara, sono la testimonianza di antiche glaciazioni.

Ph. Credits Paolo Barone

Gastronomia

Escludendo le aree sommitali, ampie zone del territorio etneo sono dedicate alla produzione agricola e vitivinicola d’eccellenza. Nel versante nord-occidentale rinomata è la coltivazione del pistacchio verde di Bronte, prodotto DOP, con la sua infinita e variegata produzione dolciaria.

Nei territori di Castiglione di Sicilia, Linguaglossa, Sant’Alfio e Milo si trovano suggestivi appezzamenti di noccioleti, materia prima dei prodotti dolciari locali. I frutteti (mele e pere dell’Etna, pesche, ciliegie, nespole, noci, castagne) sono molto diffusi, ma principalmente nelle aree di Ragalna, Pedara, Nicolosi e Trecastagni; ottima la qualità delle fragole di Maletto.

La produzione di olio di oliva DOP si concentra maggiormente nell’area di S. Maria di Licodia, Biancavilla, Belpasso e Ragalna. Da non perdere il miele e i biscotti tipici sciatori, che si producono a Zafferana Etnea, e le zeppole o crispelle di riso, molto diffuse ovunque.

Come in tutti i siti montani, sono presenti i funghi che arricchiscono diverse pietanze e le famose salsicce al ceppo.

Ph. Credits Paolo Barone

Bevande

Tutta la zona è ricca di accoglienti cantine dove è possibile degustare del buon vino Etna DOP, accompagnato dai prodotti tipici locali.

Attività di interesse

Il vulcano Etna offre in inverno e in presenza di neve, la possibilità sorprendente di praticare, a pochi chilometri dal mare, gli sport sulla neve.

Gli stabilimenti sciistici di Nicolosi a Piazzale Rifugio Sapienza (Etna sud) e di Piano Provenzana-Linguaglossa (Etna nord), sono attrezzati con adeguati impianti di risalita, piste da sci-discesa rosse e blu, scuole di sci e centri per il noleggio delle attrezzature.

Lo sci nordico si pratica lungo i percorsi del Parco dell’Etna e della Forestale a Piano Vetore (Nicolosi), ma anche a Piano Provenzana (Linguaglossa) e nell’anello nel territorio di Maletto. L’escursione con ciaspole è un’esperienza davvero unica e lo scialpinismo è sempre possibile senza il rischio di valanghe.

Ma l’attività senz’altro più richiesta è l’escursione ai crateri sommitali, da fare in sicurezza con l’ausilio di guide esperte e con un abbigliamento adeguato (scarpe chiuse e giacche antivento, anche in piena stagione estiva).

Le escursioni di trekking si praticano in tutti i periodi dell’anno, con itinerari adatti sia ai principianti che ai più esperti. Il Parco dell’Etna, oltre ad organizzare escursioni guidate con personale specializzato, mette a disposizione le mappe interattive dei sentieri natura di diverso grado di difficoltà.

E’ possibile visitare le grotte di scorrimento lavico, sempre accompagnati da esperte guide speleologiche. Tra le più note, la grotta del Gelo che ospita il ghiacciaio più a sud d’Europa, la grotta dei Lamponi, dei Ladroni e la grotta di Serracozzo.

Tantissimi sono i sentieri da percorrere in mountain bike, dai percorsi più facili a quelli più impegnativi. Uno dei più noti è la Pista Altomontana che da Piano Vetore, a sud del vulcano, risale lungo il versante occidentale fino alla Pineta Ragabo, nei pressi di Piano Provenzana a nord est.

Sono possibili escursioni anche a dorso d’asino: un modo nuovo per conoscere le meraviglie di questa “montagna”; mentre i tour a cavallo sono organizzati da diverse associazioni equestri e in compagnia di esperte guide naturalistiche.

Agli inguaribili romantici consigliamo i tour in ferrovia con i treni di Circumetnea, con partenza da Catania- Stazione Borgo e arrivo a Riposto. Si può andare alla scoperta delle cantine e delle meraviglie gastronomiche, così come dei più bei paesaggi etnei da percorrere in bicicletta a bordo del Treno su Due Ruote.

Nelle sere d’estate, da giugno e settembre, per gli appassionati osservatori della volta celeste, imperdibile è la visita all’Osservatorio Astrofisico a Ragalna, Contrada Serra La Nave, nel versante sud dell’Etna.

Adatto alle famiglie, a gruppi scolastici, ma anche a chi ha voglia di passare una giornata all’aria aperta, il Parco Monte Serra a Viagrande propone la Casa delle Farfalle: sentieri di trekking, una pista sci in manto sintetico, aree attrezzate, piste bike e tanto altro.

Il Parco divertimenti della Sicilia Etnaland a Belpasso, con le magnifiche attrazioni dell’Acquapark (tra i 20 migliori parchi acquatici al mondo), del Parco della Preistoria e del Themepark, offre fantastiche esperienze.
Per chi vuole divertirsi all’aria aperta, provando l’emozione di arrampicarsi e sfidare la forza di gravità, i parchi avventura di Milo, Nicolosi e Ragalna sono una giovane realtà nel cuore del Parco dell’Etna: percorsi sospesi tra gli alberi ad alto fusto o tra le rocce, con livelli adatti a piccoli e grandi.

Ed infine il Giardino Botanico Nuova Gussonea, in Contrada Serra La Nave, sul versante sud dell’Etna: oltre 10 ettari con specie diverse della flora etnea, visitabili in compagnia di guide esperte e solo su prenotazione.

Ph. Credits Paolo Barone

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